Sigilli/Seals

La rosa bianca appassisce
nei limiti del tavolo.
La pioggia gialla dei tigli
s’arrende sui mobili nudi.
Tutto lo stesso,
un susseguirsi di giorni.
Quella d’allora
sembra me stessa.
Nessun soffio cancella
dal passo la memoria,
dalle ossa il ritmo,
dalla carne, l’impronta.
Niente, neanche i secoli
sfuocano l’unico centro:
il perpetuarsi del bacio.

Inversione-II-VII

Inversione 2/VII – 2013– Maria A. Listur

Loira, nel dondolio inarrestabile del saper farsi desiderare.
2013 – Maria A. Listur

 

Seals

The white rose withers
at the borders of the table.
The yellow shower of the lilies
surrenders on the naked furniture.
Everything the same,
a succession of days.
The one of then
seems me.
No blow cancels
from the step the memory,
from the bone the rhythm,
from the flesh, the sign.
Nothing, not even the centuries
blur the only center:
the perpetuation of the kiss.

Loire, in the relentless rocking of knowing how to be desired.
2013 – Maria A. Listur

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