“I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo.”/“The limits of my language constitute the limits of my world.”

Ludwig Wittgenstein

-Senti di avere tempo?
-Chissà…
-Come senti l’aria?
-Sempre quella, tu sai…
-E il bambino?
-Sempre lui, meditativo, lieve.
-E gli amici?
-Dolci, ci conosciamo tanto…
-E l’amore?
-In tutto, anche nelle lacrime.
-Ti diverti?
-Sai… So ridere da sola.
-Mi piacerebbe sapere che ridi accompagnata…
-Anche, soprattutto dentro il letto.
-Non volevo sapere tanto.
-Te lo dico perché non è da tutti avere con chi ridere di sé stessi!
-Touché!
-E tu?
-Qui. Ti ho sentito quando hai detto di voler raccontarmi di questo tempo…
-Sì.
-Dimmi.
-Molte grazie.
-Mi ringrazi sempre… Dimmi altro.
-Da un po’ di tempo sento che nella mia vita non ci sono più le frontiere delle tue prospettive. E qualche volta mi spavento… E faccio i conti con il falso tradimento…
-Veramente?
-Ti sorprende?
-Sì… Perché, per te, le frontiere di ogni cosa non sono mai state un limite…
-Lo credi seriamente?
-Hija mía, estás hablando con un muerto… (Figlia mia, stai parlando con un morto)

Parigi, dove un desiderio diventa sogno, realtà. 2015 – Maria A. Listur

 

“The limits of my language constitute the limits of my world.”

Ludwig Wittgenstein

-You feel that you have time?
-Who knows…
-How do you feel the air?
-Always the same, you know…
-And the child?
-Always him, meditative, light.
-And friends?
-Sweet, we know each other well…
-And love?
-In everything, even in the tears.
-Are you enjoying?
-You know… I can laugh by myself.
-I’d like to know that you laugh with someone…
-As well, above all in bed.
-I didn’t want to know that much.
-I am telling you because not everyone has someone to laugh with about ourselves!
-Touché!
-And you?
-Here. I heard you when you said you wanted to tell me about this time…
-Yes.
-Tell me.
-Many thanks.
-You always thank me… Tell me more.
-Since a while back I feel that in my life there are no boundaries of your perspectives. And sometime I get scared… And I have to deal with the false betrayal…
-Really?
-Does it surprise you?
-Yes… Because, to you, the boundaries of anything have never been a limit…
-You really believe so?
-Hija mía, estás hablando con un muerto… (My baby, you are talking to a dead man)

Paris, where a desire becomes dream, reality. 2015 – Maria A. Listur

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